Quanto chiediamo ai nostri figli?

In bocca al lupo mamma!
In bocca al lupo mamma!
15 Gennaio 2021
Quanto chiediamo ai nostri figli?

Da quella sera il papà non abitò più con loro.

I genitori di Jack gli spiegarono, separatamente, che non volevano più essere sposati. Jack disse che capiva. Disse che anche altre persone a scuola avevano le mamme e i papà che non vivevano insieme.

Loro avevano bisogno che lui dicesse che gli andava bene, questo era chiaro, e così finse che fosse così.

Ma certe notti, dopo che la mamma gli aveva dato un bacio e aveva chiuso la porta, Jack piangeva contro il corpo soffice del maialino. Lino sapeva e capiva tutto senza che nessuno glielo dicesse. Sapeva del groppo che Jack aveva in gola. Le sue zampette gli asciugavano le lacrime. Jack non doveva fingere quando era al buio con Lino.

(Il maialino di Natale di J. K. Rowling, cap.3 – pag.20)

Questo passo dell’ultimo libro di J. K. Rowling mi fa sempre commuovere.

Non perché io abbia mai dovuto affrontare questa situazione, da figlia o da genitore, ma mi fa scattare qualcosa. E la domanda è questa: quanto chiediamo ai nostri figli?

Noi genitori parliamo e ci lamentiamo spesso su quanto facciamo per loro ma ci siamo mai fermati a chiederci quanto pretendiamo?

Sono bambini ma quanto e quando li lasciamo completamente liberi di esserlo?

L’agenda settimanale degli impegni è fitta.

La scuola, in presenza o a distanza, lo studio, i compiti. Spesso attività extrascolastiche. Sempre con la mascherina, meglio se non troppo vicini agli altri.

Non avete anche voi come l’impressione, a volte, di perdere il fuoco e di vederli come vorremmo diventassero? Di non conoscerli per quello che sono oggi realmente? Bagaglio di insicurezze e paure compreso, si intende.

Noi poi dobbiamo lavorare per far filare tutto liscio. Dare il buon esempio.

Eppure siamo stanchi, stremati. In questi ultimi due anni è stato un macello. E chissà quando ne saremo fuori.

Non so se andrà tutto bene ma continuiamo a dirlo ai nostri figli. A farglielo intendere.

Io lo faccio con la mia.

E loro continuano ad ascoltarci, a crederci. A dirci di sì con la testa per farci contenti, per dimostrare che sono grandi come vorremmo.

A farci vedere quello che vogliamo vedere.

E me li immagino al buio della loro cameretta mentre si fanno coraggio stringendo forte il loro Lino. L’unico a sapere e capire tutto senza che nessuno glielo dica.

Mentre noi facciamo lo stesso.

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